Il nuovo decreto PNRR, attraverso il suo articolo 38, propone di istituire il Piano Transizione 5.0 per supportare il passaggio delle imprese verso una trasformazione digitale ed energetica. Le imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive all’interno del territorio nazionale negli anni 2024 e 2025, nell’ambito di progetti innovativi volti a ridurre i consumi energetici, potranno beneficiare di un credito d’imposta.

INVESTIMENTI AMMESSI

Gli investimenti in nuovi beni materiali e immateriali sono indicati negli allegati A e B della legge del dicembre 2016. Devono essere integrati nel sistema aziendale per la produzione o la catena di approvvigionamento e devono portare a:

  • una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale, cui si riferisce il progetto di innovazione non inferiore al 3%;
  • una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5%

Nell’ambito dei progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici nelle misure e alle condizioni previste dal decreto, sono inoltre agevolabili: 

  • gli investimenti in beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo
  • le  spese  per   la  formazione  del  personale, nel limite del 10 per cento degli investimenti effettuati nei beni e in ogni caso sino al  massimo  di 300 mila euro, a condizione che le attività formative siano  erogate da soggetti  esterni  individuati  con  decreto  del  Ministro  delle imprese e del made in Italy
ALIQUOTE
  • 35% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 15% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
  • 5% per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi ammissibili pari a 50 milioni di euro per anno per impresa beneficiaria.

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